lunedì 17 luglio 2017

Blogtour : Storie di Matti di Arianna Porcelli Safonov



Oggi ospitiamo una tappa di un Blogtour dedicato al libro "Storie di Matti".
A chi non capita di leggere, ascoltare per tv o vedere nella vita quotidiana Storie di ordinaria follia?
Cosa intendiamo per follia?
Forse atteggiamenti che una persona "normale" non farebbe mai vuoi per pudore, per paura, per senso morale o perchè sino a quel momento non avevano nemmeno mai pensato di essere capaci di certe azioni o reazioni.

TRAMA
«I pazzi sono tra noi e hanno un sacco di like».
Che ci capiti o no di vederli, i matti sono tra noi. Per strada, alle poste, ai matrimoni. Sono moltissimi e forse più pericolosi di quelli di una volta rinchiusi in manicomio: hanno solo cambiato i connotati.
I matti della porta accanto sono un movimento sempre più evidente e distruttivo. Quelli malati di socialità sono a briglia sciolta all’apericena o in fila dal nutrizionista. La loro versione 2.0 è composta per la maggior parte da persone dichiarate normali, pregevoli, da conoscere, imitare o invitare alle feste. Ma la cosa che più ghiaccia il sangue è la loro evoluzione. I matti odierni non solo si sono inseriti nel tessuto sociale come se niente fosse, ma sono riusciti a piazzarsi ai piani alti dei grattacieli o dei governi. Oppure sono in vestaglia ad annaffiare i cespugli di bosso nel nostro pianerottolo ogni mattina alla stessa ora, sono in fila con noi al supermercato, pronti a linciarci se chiediamo di passare avanti perché abbiamo solo il detersivo da pagare. O, ancora, sono nel nostro letto da vent’anni. I nuovi pazzi sono i nostri sindaci, i nostri tabaccai, nostra moglie, nostro marito, il nostro amministratore delegato, l’amica di nostra figlia o semplicemente il tipo che ci siede accanto in treno. Ci attirano nella loro inquietante rete appiccicosa facendoci accettare tutto il marcio e malato come vero, assodato, chic o quantomeno normale. E così: a ogni città il suo matto come in questo spassosissimo, folle, pirotecnico e ferocissimo libro, scatenato ritratto di gruppo dall’autrice di Fottuta campagna.

Basta cliccare i magazine on-line, ascoltare i telegiornali o leggere i quotidiani per imbattersi in risse tra conducenti di autobus e passeggeri che non accettavano la sosta forzata causata da un guasto; ingegneri che decidono di costruirsi la moglie perfetta dopo l'ennesima delusione d'amore; gente che si rinfresca buttandosi nelle fontane pubbliche; persone che fanno sesso in spiaggia in pieno giorno senza vergogna o pudore; tranquilli padri di famiglia che decidono di eliminare l'intera famiglia o amorevoli madri che in un raptus uccidono i propri figli.
Ci accorgiamo che il confine che definisce una persona sana o pazza varia molto in base all'epoca in cui vive, nazionalità, estrazione sociale, religione e sesso.
Stranamente i cosiddetti V.I.P. possono permettersi comportamenti decisamente sopra le righe senza incorrere nei normali biasimi o contestazioni.
Stelle dello sport o artisti con comportamenti bizzarri risultano osannati ed invidiati mentre nella quotidianità siamo tutti sotto osservazione pronti a essere messi alla gogna mediatica.
Un famoso film con Michael Douglas del 1993  " Un giorno di ordinaria follia" racconta di un uomo inquadrato e perbene, a cui succedono cose che sconvolgono il suo tranquillo mondo, trasformandolo in un violento assassino. Un'istantanea grottesca ma vera di quello che può succedere a chiunque di noi.
L'autrice in questo libro espone le storie di persone comuni che la vita o la società mette a dura prova.
Storie talmente verosimili da essere inquietanti, tutti conosciamo una persona che ha svalvolato o abbiamo avuto dei momenti in cui non ci sentivamo padroni dei nostri pensieri ed azioni.
Nel libro vengono sondati vari tipi di follia-pazzia e nell'introduzione si parla del luogo dove avvengono creando un contesto sociale verosimile attorno al protagonista di quella storia.
Tutti in fondo siamo pazzi, è la normalità una cosa strana!





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