giovedì 13 luglio 2017

Recensione [Graphic Novel]: Un anno senza te di Luca Vanzella e GioPota



Prezzo: € 20,00 
Ebook: € 11,43 
Formato: Cartonato 
Pagine: 224 
Genere: Imparare a impararsi 
Editore: BAO Publishing 
Data di pubblicazione: 25 Maggio 2017 

Dodici mesi, dodici momenti nella vita di un giovane uomo che cerca sé stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione, raccontato con una delicatezza disarmante da Luca Vanzella e reso reale dalle immagini, potentissime e perfette per questa storia, di Giopota, alle prese con il suo primo romanzo grafico lungo. Uno dei libri BAO più importanti del 2017, e se lo leggerete capirete perché.

Che sia contenuta tra le pagine di un romanzo o incastonata tra le tavole colorate e non di un fumetto, tutto ciò che un lettore si sente in dovere di ricercare all'interno di una storia è la capacità della stessa di saper emozionare, di saper trasmettere il più efficacemente possibile quel messaggio di cui si dichiara essere portatrice e di saper coinvolgere, indipendentemente dal modo o dall'intensità con cui riesce a farlo, con poche e semplici parole, anche gli animi più sensibili e più esigenti. Trovare tutto questo, con il decorso del tempo, sta divenendo sempre più difficile, ma fortunatamente le eccezioni esistono e Un anno senza te, il Graphic Novel che porta la firma della coppia Luca Vanzella e GioPota dotato di una tale profondità da sorprendere chiunque cominci ad immergersi nelle sua pagine, ne è l'esempio principe.

Un anno senza te racconta la storia di Antonio, un giovane uomo come tanti, alle prese con gli ultimi esami all'Università, la redazione di una Tesi all'apparenza impossibile da raggiungere e un Amore, nel quale ha messo tutto se stesso, anima e corpo, difficile da dimenticare. Nonostante l'aiuto di Zeno, Tobia, Anita, coinquilini ed amici, e qualche flirt senza particolari emozioni, Antonio è consapevole che la necessità di andare avanti e di lasciarsi alle spalle il passato è un percorso che deve affrontare da solo e soprattutto nella sua più totale interiorità. L'obiettivo da raggiungere è uno solo ed è forse il più doloroso da affrontare, ma lo stare bene con se stessi, l'accettarsi ed il riconoscersi in quello che si è davvero è, senza dubbio, l'unica condizione possibile per poter affermare di vivere davvero. Antonio lo imparerà molto presto ed è proprio per questo che non ha alcuna intenzione di arrendersi, nonostante tutto.

Fin dalle prime pagine, e dalle prime tavole, il romanzo, presentato in una perfetta edizione BAO Publishing, si dimostra in grado di tenere testa alle alte aspettative che lo circondando: sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista prettamente visivo, Un anno senza te si differenzia dai molti altri prodotti assimilabili ad esso grazie ad un apporto ed un impatto emotivo assolutamente strabilianti capaci di scavare nelle profondità dell'animo umano con la dolcezza e la delicatezza che non solo contraddistingue la storia in sé e per sé narrata, ma anche e soprattutto il tratto ed il colore di cui gli autori si servono per rendere alla perfezione l'intensità e quel pizzico di ironia che caratterizzano la vicenda. Leggero e molto delicato il primo, sensibile e attento ai particolari il secondo, in essi si denota un'armonia capace di ammaliare il lettore che non potrà fare altro che ammirare estasiato quel susseguirsi di vignette, scene e tavole dotate di una forza evocativa tale da non poter lasciare indifferente alcun cuore.

Non è solo questo, però, a rendere il Graphic Novel speciale. Un anno senza te si contraddistingue, infatti, sotto molteplici altri punti di vista, a partire dalla particolare costruzione narrativa in cui la storia si inserisce: l'arco temporale che il lettore vivrà insieme ad Antonio è quello di un anno, 12 mesi all'interno del quale il ragazzo imparerà a conoscere se stesso meglio di quanto avrebbe mai immaginato, ed esattamente come un romanzo si presenta suddiviso in capitoli, anche il fumetto adotta la medesima tecnica, affidando ad ogni divisione un mese specifico in un ordine cronologico esatto e preciso che non farà altro che accrescere il coinvolgimento emotivo e fisico del suo spettatore. Inaspettatamente, poi, la storia viene arricchita da elementi propri del mondo fantastico che non interferiscono, quanto meno non direttamente, con il susseguirsi delle vicende, che non perdono quindi credibilità agli occhi di chi legge, ma che riescono comunque a regalare al tutto una nota più frizzante e più avventurosa in grado di mettere in pieno risalto l'estro ed il genio di due autori fenomenali. Assumono, inoltre, particolare rilievo anche le ambientazioni, valorizzate ancora una volta da un uso sapiente del colore e da una capacità sorprendente di rendere possibile l'impossibile e di trasformare la bellezza di una città come Bologna in una vera e propria dimensione magica.

Sebbene si possa pensare il contrario, infine, tematica principale del Graphic Novel non è l'Amore, che riveste comunque un ruolo importante all'interno della storia, che, se così si può definire, si limita ad essere il motore di quanto narrato, bensì qualcosa di più grande, di più essenziale, sicuramente di più forte, la ricerca di se stessi all'interno di un corpo e di un'anima che a stento si riconosce, l'imparare a convivere con se stessi, con i propri difetti e con i propri pregi, l'incominciare ad accettarsi e ad amarsi esattamente per come si è: è questa la rinascita che gli autori intendono sottolineare, l'obiettivo che si impone di raggiungere Antonio e che tutti noi, in fondo, dovremmo mettere in cima alle nostre priorità. 


Nessun commento:

Posta un commento