venerdì 11 agosto 2017

Recensione: Bad Love di Jay Crownover


Prezzo: € 9,90
E-book: € 4,99
Pagine: 416
Editore: Newton Compton
Genere: Romantic Suspense - New Adult

Dopo cinque anni di galera Bax é finalmente libero, ma appena torna nel suo quartiere scopre che il suo migliore amico é scomparso e che la malavita di The Point cerca sua sorella Dovie, di cui Bax non sapeva nulla. Bax deve ritrovare il suo migliore amico, capire perché é sparito e proteggere Dovie senza farsi coinvolgere da lei...


Bad Love si discosta un po' dal solito genere a cui ci abituato Jay Crownover, la storia é incentrata maggiormente su Bax e la scomparsa del suo amico Race, la loro vita illegale e i problemi con la malavita locale e non manca naturalmente la storia d'amore.
In questa nuova serie la Crownover da vita ad una storia dalle forti tinte dark, dove la violenza la fa da padrona e dove il bad boy protagonista é veramente un cattivo di quelli che mettono paura solo con lo sguardo, non é semplicemente un ragazzo tatuato cresciuto in un brutto quartiere é un vero delinquente, di quelli che la malavita ce l'hanno nel sangue e che hanno bisogno dell'eccitazione che nasce dal fare qualcosa di pericoloso.
Tra complotti, ricatti, piani ben costruiti per incastrare il cattivo e liberarsi della sua morsa, pistole, violenza e affetti  il lettore si ritrova immerso in una storia molto realistica, che parla di un mondo spesso sconosciuto: l'autrice porta il lettore nel cuore di The Point e lo fa curando ogni particolare, senza tralasciare nulla e rendendo tutto vero e soprattutto spaventoso. Anche la storia tra Bax e Dovie non é propriamente "rosa": Dovie é una brava ragazza, ma é comunque cresciuta a The Point e come Bax é  abituata al lato piú oscuro di quel quartiere, se ne tiene alla larga, ma ne fa comunque parte. 
Pagina dopo pagina osserviamo Bax cambiare, maturare, diventare piú responsabile nei confronti delle persone che lo amano e che ama e, pur rimanendo un temibile Bad Boy, grazie a Dovie riesve a far entrare un po' di luce nella sua vita.
I personaggi della Crownover sono veri,  imperfetti e pur subendo un cambiamento durante la lettura restano peró se stessi, non hanno un cambiamento radicale, semplicemente smussano un po' gli angoli, si danno una leggera "ripulita", ma all fine restano se stessi con pregi e difetti e senza troppe illusioni.
Purtroppo pur essendo una storia davvero avvincente, piena di colpi di scena e momenti carichi di adrenalina e mistero ho faticato molto ad arrivare alla fine, ho trovato la lettura un po' lenta e non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti e con le loro vite, verso la fine la storia si movimenta un po' e la curiosità di scoprire cosa sia successo a Race e quali fossero le sue intenzioni quando ha deciso di sparire aumenta, facendo si che il lettore divori gli ultimi capitoli.
Alla Crownover va il merito di aver creato una storia dalle forti tinte dark con sfumature rosa, con scene di sesso un po' forti, ma anche molto dolci, non ha esagerato assolutamente con i racconti legati alla malavita, limitando il tutto a qualche scazzottata, varie minacce e qualche sparatoria, ha reso reali personaggi e ambientazioni e nell'insieme Bad Love ha sicuramente un forte impatto emotivo sul lettore, che per tutta la lettura percepisce come un alone nero e soffocante che imprigiona i personaggi.
Se state cercando una storia in cui amore, paura, rabbia, dolore e suspense sono i protagonisti principali allora dovete assolutamente leggere Bad Love, io nel frattempo vad a scoprire la storia di Race in Big love...













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