venerdì 19 aprile 2013

Recensione : Il giocattolaio di Stefano Pastor



Prezzo: € 9,90
Ebook: € 2,99
Pagine: 397
Editore: Fazi
Genere: thriller


Massimo è un ragazzino di 11 anni che si trova catapultato dagli eventi della vita a casa dello zio. Il quartiere è molto degradato e lo zio è un alcolista incallito. Massimo cerca di fuggire da questa realtà ma si troverà ben presto impaurito e testimone del ritrovamento del corpo di un ragazzo del quartiere sparito mesi prima. Da quel momento per lui sarà ancora più dura visto che aleggia la presenza di un mostro che ha già rapito altri bambini, lo zio violento e ubriacone che non esita a picchiarlo e i vicini di casa scontrosi e ottusi. Nella stessa zona abita Mina una ragazza cresciuta in fretta che combatte giornalmente contro le ingiustizie e Peter un uomo dai modi gentili che dirige un banco dei pegni sospettato di essere un molestatore di bambini.


Il romanzo è ambientato in una cittadina non meglio identificata ma proprio per questo adattabile alla maggior parte delle città italiane con periferia in degrado .
Il protagonista iniziale è Massimo, un ragazzino di undici anni con la vita stravolta da un tragico evento, che si ritrova in una nuova realtà deprimente e triste. Schivo e timido si ritroverà spesso in situazioni spiacevoli. In contemporanea troveremo Mina, ragazzina dal carattere deciso e volitivo che non esita a combattere le ingiustizie mettendosi per questo nei guai. Quando capirà che i bambini del quartiere sono in pericolo si improvviserà detective aiutata dal giovane e ambiguo Jon. 
Ultimo ma non meno importante è Peter, il suo personaggio acquista spessore e rilievo poco a poco svelando un protagonista dai molteplici aspetti.
La storia scorre veloce ed ha un buon ritmo e la trama riesce a tratti ad essere originale.
Tratta argomenti scottanti come la violenza famigliare e l'assenza di aiuti da parte delle autorità preposte. Parla dell'indifferenza e dell'apatia che si sviluppa nella gente abituata a vivere in ambienti violenti e degradati.
Purtroppo il finale ( tranquilli niente spoilerate ) non l'ho trovato all'altezza del resto del libro .
E' stata una lettura interessante e coinvolgente e la posso consigliare a chi vuole un buon thriller ambientato in Italia di un bravo autore italiano.





valutazione 5

1 commento: