martedì 7 maggio 2013

Recensione : Pazze di me di Federica Bosco


Prezzo: € 14,90
Ebook: € 6,99
Pagine: 201
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo


Andrea è l'unico uomo di casa dopo che il padre se ne è andato un Natale di molti anni prima.
Nulla di strano, una storia come tante, se non fosse che lui convive con sette femmine. 
La madre, tre sorelle, nonna con badante e cane... naturalmente femmina!
La sua vita è scandita dalle richieste della famiglia, deve destreggiarsi con gli sbalzi d'umore, le scenate, le liti, le richieste assurde di questo gineceo.
Nonostante abbia trent'anni non ha lavoro stabile e nemmeno una relazione è sopravvissuta alle interferenze delle famigliari.
Ma un giorno incontra Giulia e tutto cambia o quasi!


Andrea incarna il tipico ragazzo immaturo , senza lavoro stabile e succube della famiglia. 
Tenta di crearsi una vita propria ma non si impegna veramente, gli riesce più facile lamentarsi e farsi mantenere .Solo quando incontrerà Giulia proverà in tutti i modi ad uscire di casa e a sottrarsi alle pressanti richieste di tutte le donne della sua vita.
Giulia è una ragazza dolce e desiderosa di crearsi una famiglia, con un percorso lavorativo ben delineato a differenza del ragazzo, ed incontrerà non poche difficoltà a tenere Andrea solo per se senza inimicarsi la sua famiglia.
Conosceremo la madre che lo vizia e protegge come se avesse dieci anni invece di trenta.
Le sorelle, tre entità diversissime tra loro e ben caratterizzate, Beatrice ,che pur di perseguire i suoi scopi non esita a passare sopra tutto e tutti; Francesca, l'eterna ribelle amica di Andrea ma ancora più infantile di lui e Veronica, femminista convinta , star di casa con un notevole successo sia per i libri che per una rubrica radiofonica.
La nonna  è l'idolo di Andrea, nonostante l'Alzheimer, nei suoi momenti di lucidità riesce ad essere l'unica che incita il nipote a crearsi una vita propria e a mandare a quel paese tutto e tutti.
Tanti personaggi caratterizzano questo romanzo, piacevole e scorrevole da leggersi tutto d'un fiato, facilmente riconoscibili in un contesto di vita vera , ci sono episodi e protagonisti che siam  sicuri di aver già vissuto e conosciuto.
L'uso dei dialoghi, lo svolgersi della storia e la successione degli eventi hanno un taglio decisamente televisivo o facilmente adattabile al grande schermo ( il film è uscito quest'anno al cinema)  e si sente che l'autrice è anche sceneggiatrice ma non per questo è meno godibile.
Peccato che alla fine la trama si perda in un buonismo un po' eccessivo con  soluzioni a tutti i mali nel giro di pochissime pagine cadendo nell'inverosimile.
Lo consiglio a chi ha voglia di passare momenti di relax con questa lettura a tratti esilarante.




valutazione 5




2 commenti:

  1. L'ho letto un paio di mesi fa, tra un libro sul nazismo e l'altro. E' stato un'ottima pausa di relax. Però concordo con te: si perde un po' nel finale.

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  2. C'è un premio per te nel mio blog!

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