giovedì 28 maggio 2015

Recensione: Il passo perfetto di Nicola Artuso


Prezzo: € 12,00
E-book: € 3,99
Pagine: 320
Editore: Il prato
Genere: Narrativa - Collana gli antidoti



Mille chilometri a piedi, dai Pirenei all’Oceano Atlantico. 
Il Passo Perfetto è il diario (dal bordo) di un trentenne inquieto, sulla rotta di Santiago de Compostela. Cosa succede quando una mente naturalmente confusa si trova a camminare così a lungo per una via considerata sacra? 
È possibile incontrare l’amore della propria vita durante il Cammino? È possibile trovare il passo perfetto e risolvere ogni problema? Dal bordo Nicola osserva la realtà muoversi di pari passo con i suoi piedi.
Il Passo Perfetto è una discesa tragicomica verso gli inferi della mente, descritta con grande sincerità e auto-ironia. È un viaggio di ricerca carico di incontri straordinari e di insidie pronte a colpire. Una storia sospesa tra una tanto ricercata spiritualità e la sua negazione.
“Non c’è nessun posto dove arrivare e comunque ci si arriva lo stesso”.
Quindi ci vediamo dall’altra parte.




Il protagonista, e autore del libro, ci racconta in prima persona le "casualità" che l'hanno portato ad intraprendere il Cammino di Santiago.
Non è un credente e nemmeno l'aveva sfiorato il pensiero di camminare per 1000 km. 
La partenza lo vede baldanzoso e piuttosto sbruffone dotato di un paio di anfibi costati un botto che sicuramente gli faran fare il passo perfetto.... illuso!
A dir poco esilaranti sono le battute della nonna padovana che quando sa dove vuol andare gli da dell'imbecille per voler soffrire in un viaggio del genere.
Comincerà per gioco e continuerà come un'odissea tra vesciche, sigarette e pensieri funesti alternati a momenti in un cui la mente si calma e riesce a vedere la bellezza di certi luoghi e a formulare pensieri positivi.
Il lettore si sentirà coinvolto e mentalmente darà ragione alla nonna!
Un libro decisamente fuori dal coro ,non si cerca la redenzione religiosa, si mettono a nudo le debolezze umane e si trova umanità nelle persone più impensate mentre alcuni membri della chiesa non fan proprio una bella figura.
Il racconto scorre veloce, la scrittura è attuale e decisamente giovanile.
I personaggi che lo accompagnano in questa avventura son ben descritti e l'autore riesce a farci percepire i suoi sentimenti per loro rendendoceli simpatici e non.
Lo consiglio a chi come me ha cominciato a leggerlo trattenendo il respiro rassegnata in attesa di miracoli e prove di fede, di pentimento , di illuminazioni o altro.
Nulla di tutto ciò!
Un racconto nudo e crudo su una prova fisica e psicologica durissima dove si cerca il passo perfetto pensando che non si tornerà a casa arricchiti di saggezza divina....




valutazione 5







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