giovedì 31 dicembre 2015

Recensione: Com'è bella la nebbia quando cade di Tania Piazza

Lei si stupiva del suo amore, di come sembrasse radicato e di vecchia data, arrivando quasi da un'altra dimensione temporale; ma amava stare con lui. Le piaceva la sua delicatezza, il suo stare al mondo in quel modo tutto suo, la sua grande cultura; le piaceva il fatto di aver trovato qualcuno con cui condividere. Le piaceva il suo non avere legami, il suo essere schivo e libero e le sue poche parole. 
Stavano insieme completandosi, in un mutuo scambio.


Prezzo: € 15,00
Pagine: 164
Genere: Romanzo
Editore: Kimerik
Data di pubblicazione: 10 Settembre 2015

Un imprevisto, una piccola tessera di un puzzle che sembra coincidere con le rispettive parti e che si rivela, invece, e inaspettatamente, l'unico pezzo mancante di una verità che non doveva venire a galla. Un insignificante granello di sabbia adagiato sulla riva dei ricordi in grado di dare origine ad una tempesta che stravolge e annienta un'intera vita di false speranze e occasioni mancate.

Sono mesi ormai che mi conoscete e sapete, quasi meglio di me, che generi di libri prediligo, così come sapete che non amo la narrativa romantica o tutto ciò che a che fare con i romanzi pieni d'amore, happy ending e fiori d'arancio e so perfettamente di essere fin troppo critica quando mi approccio a qualcosa di simile, ma non posso farne a meno: le storie d'amore devono conquistarmi, devono farmi emozionare, ridere, piangere, desiderare un'amore intenso e passionale come quello descritto e, credetemi, non è facile, soprattutto perché spesso tutto si riduce a qualcosa di altamente banale e scontato, facendomi perdere la voglia di andare avanti. Ma ce l'ho fatta, sì, ci sono riuscita, ho trovato un romanzo intenso capace di penetrarmi nell'anima e ancor di più nel cuore, lì dove si è riservato un piccolo spazio tutto suo. Questo è stato per me Com'è bella la nebbia quando cade. Tania Piazza ha compiuto il miracolo, letteralmente. 
Miriam e Ludovico sono giunti al loro cinquantesimo anno di matrimonio, una vita intera passata insieme tra difficoltà, amarezza, sguardi rubati e cuori distrutti, ma nonostante tutto ancora insieme. L'importanza del traguardo raggiunto porta la donna a fare un regalo molto particolare al marito e quando la mattina Ludovico si svegli trova il solito tavolino apparecchiato per la colazione con accanto delle lettere, tante piccole buste accatastate l'una sull'altra, con un biglietto in cui Miriam gli assicura che capirà tutto leggendo, e iniziano così a riaffiorare i ricordi di un passato doloroso, quelli che mettono a nudo verità tenute sempre nascoste e quelli che si portano dietro un'unica domanda: cosa sarebbe potuto succedere se le cose fossero andate diversamente, se qualcuno avesse preso decisioni diverse? L'amore è in grado di far compiere l'impossibile, questo Miriam e Ludovico lo sanno bene, così come lo sa anche Catherine, ma chi è Catherine? Com'è entrata a fare parte delle loro vite, del loro amore? Fino a che punto ci si può spingere inneggiando all'amore, dove si può arrivare in suo nome?

Gli aveva mai chiesto perdono, Catherine? E poi, si domanda, che significato ha il perdonare? Si chiede venia di una cosa già accaduta, che non si può più cambiare, con la percezione di chi l'ha fatta, quella cosa, e non di chi l'ha subita. Chi può mai permettersi di dire capisco? Capisco come ti senti, capisco quello che stai provando.
Non può essere, semplicemente.

Il libro si apre in modo molto particolare, con una scena che preannuncia molto di quello che il lettore troverà durante la lettura, tutto però legato da un unico filo conduttore, l'Amore: non è un sentimento facile da scoprire, da provare e, a volte, da accettare, l'amore è qualcosa di estremamente complicato in grado di far agire ciascuno di noi in modi incomprensibili ed impensabili, è quel sentire di scoppiare per qualcuno, di morire per una semplice parola sentita, quella sensazione sulla pelle che non ci abbandona neanche quando il nostro amato non c'è, l'amore è quella cosa che ci fa percepire il minimo cambiamento in qualcuno, l'amore è vita e morte allo stesso tempo, e sembra paradossale, ma è così e sono sicura che ognuno di voi ha la consapevolezza di tutto questo dentro di sé, ed è proprio questo che Tania Piazza ci racconta, una storia talmente tanto bella ed intensa che dimenticarla sarà impossibile.
La prima cosa che colpisce il lettore è la struttura del libro, che alterna le lettere scritte nel 1960 da Miriam, quindi il regalo di Ludovico, i fatti realmente accaduti nello stesso anno, ed il presente, visto prima con gli occhi del marito e poi con quelli della moglie e sebbene di primo acchito questa tecnica narrativa potrebbe risultare dispersiva e generare confusione, fidatevi, non sarà così, anzi, invoglia il lettore a proseguire nella lettura per scoprire la verità, deciso più che mai a sciogliere quella patina biancastra, come la nebbia appunto, che ricopre i ricordi di una vita passata, ma non solo.
La storia così prosegue e forse a tratti potrebbe sembrare leggermente lenta, ma se mai vi ritroverete a fare questa considerazione posso assicurarvi che state prendendo un abbaglio più grande di voi: la narrazione, infatti, non è lenta, anzi a volte anche fin troppo precipitosa, perché analizzare sentimenti come quelli affrontati nel libro da Tania Piazza è davvero difficilissimo e credo che il modo migliore per farlo sia intraprendere questa strada accompagnati dalla dolcezza e dalla delicatezza, da queste due amiche in grado di raccontare anche eventi che spezzano l'anima, che possono far sembrare il tutto molto lento, ma che in realtà stanno semplicemente conducendovi attraverso sentieri spinosi e pericolosi, in cui pochi hanno avuto il coraggio di portarvi, che possono essere affrontati solo ed esclusivamente a passo d'uomo.
Un rischio che l'autrice ha corso, narrando questa storia, è stato quello di cadere nell'ovvio, nel banale e nel noioso, ma se così fosse io non sarei qui a osannare il suo libro: Com'è bella la nebbia quando cade è tutto tranne questo e lo conferma il fatto che fino alla fine il lettore non ha assolutamente idea di come possa essere l'epilogo di questo amore tormentato grazie ai diversi colpi di scena che arricchiscono la storia, rendendola ancora una volta più interessante e per certi versi veritiera, assolutamente plausibile.
Infine, vorrei parlarvi anche di un'altra tematica affrontata nel libro, quel sentimento che va di pari passo con l'Amore, che senza di esso non può esistere, il Dolore, quello che si prova per una vita non vissuta, quello che fa crescere e che ci rende consapevoli di chi abbiamo davanti, quella sensazione che fa paura, molto paura, che rischia di spezzarci in due, di ucciderci, di portare rimpianti e far portare rancori, ma cos'è l'amore senza dolore? E vi lascio così, con questo interrogativo.
Lo stile è molto poetico, scorrevole e oserei dire non troppo semplice e nemmeno troppo complicato, è quasi come se le parole sentissero di dover assolvere ad un compito importante parlando del sentimento che move il sole e l'altre stelle e si adeguassero, da sole, a questo, impregnandosi di maestosità.
Com'è bella la nebbia quando cade chiude il mio 2015 nel migliore dei modi.

valutazione 5

2 commenti:

  1. È un libro che voglio leggere :)

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  2. Bella recensione, non conosco l'autrice, ma il libro sembra ben fatto.

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