martedì 29 dicembre 2015

Recensione: La custode del miele e delle api di Cristina Caboni

Prezzo: € 16,40
E-book: € 9,99
Pagine: 360
Editore: Garzanti
Genere: Romanzo

Angelica fin da bambina ama lavorare con le api, un amore che le ha trasmesso la sua Jaja in Sardegna, ma in lei qualcosa non è completo, non è felice, non si ferma mai troppo a lungo da qualche parte e non mete radici. O almeno fino a quando non riceve una telefonata dalla madre e una volta rientrata a Roma viene a conoscenza di un segreto che cambierà la sua vita e ancora una volta le api le indicheranno la strada...

Ci sono libri che ad inizio lettura non sempre riescono a catturare completamente il lettore, ma c'è comunque un qualcosa tra le righe che lo spinge a proseguire, così pagina dopo pagina si scopre che in realtà è una di quelle letture di cui non solo non si può fare a meno, ma che racchiude tra le sue pagine anche i misteri di una cultura antica, tradizioni dimenticate e la magia che scaturisce dalla forza delle donne... Ecco questo è La custode del miele e delle api, il nuovo libro di Cristina Caboni.

Quando ho iniziato questo libro non sapevo davvero cosa aspettarmi, perché pur avendo Il sentiero dei profumi non l'ho mai letto e questa autrice era per me una perfetta sconosciuta, non sapevo cosa aspettarmi e quello che ho trovato vi assicuro non ha paragoni.
La storia parte lentamente, dando il tempo al lettore di scoprire la protagonista, sapere qualcosina di più sulla sua vita presente e su quella passata e farsi un'idea iniziale. Ammetto che questa partenza un po' lenta mi aveva demoralizzata, ma nello stesso tempo ero incuriosita da questa donna che girava il mondo sul suo camper, cantava alle api e non ne aveva paura.
Ogni capitolo è introdotto da una breve presentazione di un tipo di miele, vengono fornite sia informazioni sul colore che sulle proprietà e per chi come me ama il miele sono davvero delle piccole perle da trascrivere e conservare.
La custode del miele e delle api è una storia di donne che si aiutano, si proteggono e insieme diventano forti e risorgono: la casa dove vive la protagonista ha una storia bellissima e affascinante, che ricorda la Lesbo di Saffo...
La Caboni in questo libro parla d'amore, ma quell'amore che ognuno dovrebbe avere per se stesso, quello che spesso ci dimentichiamo di cercare e inseguire, ma anche amore per la propria terra, la propria storia, un amore così forte che spinge la protagonista a lottare con tutta se stessa per proteggere le api, i boschi e i territori incontaminati della sua Sardegna.
Sono davvero pochi i dialoghi all'interno del libro e l'autrice si abbandona alle descrizioni, trasmette al lettore chiare immagini dei luoghi in cui si svolge la storia e le emozioni provate dai protagonisti colpiscono con intensità il lettore, che le vive e assapora ogni istante, riesce quasi a sentire il profumo del pane fatto in casa o del mare, che con la sua acqua rigenera e da forza ad Angelica...
Ogni singolo personaggio incontrato durante la lettura è ben caratterizzato, ognuno ha una sua personalità forte, non è difficile per il lettore inquadrarli ed è come esser lì con loro.
Angelica così sofferente, ma combattiva, disposta a tutto e protesa verso l'amore, pur temendolo e rifiutandolo... E poi Nicola, l'amico di sempre, colui che riesce a guardarle dentro e a capirla al volo, che gli dona gioia e dolore, l'uomo che l'ha più ferita e che vive anche lui in lotta con se stesso, ha distrutto tutto ciò che era per ricominciare a vivere!
Sono tantissime le cose che pagina dopo pagina mi hanno fatto innamorare di questo libro: i suoi protagonisti così veri, per nulla costruiti, che non seguono nessun clichè e assomigliano al vicino della porta accanto, ma ancora i legami forti della famiglia, che viene sempre e comunque prima di tutto il resto, l'amore per la propria terra, lo scoprire antiche tradizioni delle Janas, che secondo la leggenda erano fate protettrici, ma altro non erano che donne che si ritrovavano intorno al focolare, lavoravano assieme, si proteggevano e proteggevano la loro terra.
Il libro della Caboni è un viaggio in cui il lettore viene accompagnato a scoprire la forza che nasce dall'amore e dalla solidarietà, si inoltrerà nelle tradizioni spesse dimenticate di una terra che racchiude in sé il sapore dolce del suo miele e sentirà crescere quella gioia e quelle emozioni provate dai protagonisti...
La custode del miele e delle api è un libro che incanta, che si lascia leggere e che scivola via veloce: è uno di quei libri che danno l'impressione di essere una storia vera, vissuta e sofferta e che in fondo proprio per la semplicità con cui i fatti vengono narrati e la modestia dei suoi personaggi è vicinissima al lettore...
Non solo vi consiglio di leggerlo, ma di farlo accompagnando la lettura con del the caldo e del miele spalmato sul pane: fatevi prendere per mano da Angelica e ascoltatela cantare alle api.



valutazione 5

8 commenti:

  1. Viene voglia d'iniziarlo subito anche se io ho la fobia delle api e dei calabroni

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    1. Beh dai ma sono sulla carta :p e comunque non se ne parla poi continuamente eh ^^

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  2. Viene voglia d'iniziarlo subito anche se io ho la fobia delle api e dei calabroni

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  3. Le api sono una delle mie fobie del regno animale ( precedute dai ragni che si guadagnano di diritto la pole position ), ma questo romanzo mi ha sempre intrigato. E la copertina mi piace! Forse potrei mettere la voce " leggi qualcosa di fobico " nei miei propositi da lettrice-blogger per il prossimo anno xD

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    1. Ma ti spaventa anche solo leggere che un'ape fa il miele? Te lo chiedo perchè non ho fobie e di conseguenza non me ne capisco :p Pensa che io sono allergica alla puntura di api/vespe/calabroni eppure durante gli scavi archeologici me le ritrovavo sempre in torno e non mi preoccupavo ;)
      In ogni caso nel libro si parla di altro, le api vengono citate, ma su quasi 400 pagine le trovi tre/quattro volte

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  4. Di questo ne ho sentito molto parlare, e credo che sia un libro che vada letto, la trama mi piace moltissimo, la copertina e super favolosa

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    1. All'inizio ho avuto qualche difficoltà, anche se devo ammettere che continuava ad attirarmi e ho continuato ad andare avanti per poi innamorarmente

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  5. Ce l'ho in lista da una vita (da quando è uscito), spero di poterlo leggere nel 2016!

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